Cestina montessoriana

Ai tempi dei nostri nonni non esistevano netx to me o lettini con le sbarre, esisteva la classica culla in vimini, molto più utile di quello che immaginiamo oggi.

Cos’è la cestina montessoriana

La cestina montessoriana non è altro che una culla in vimini dalle dimensioni molto contenute. Solitamente è corredata di carrellino con le ruote, così da tenere il bambino ad altezza genitore trasportandolo agilmente nei diversi luoghi della casa.

Oltre al materasso la cestina è accompagnata dal topponcino, vedremo più avanti cos’è e a cosa serve.

Da cosa è composta la cesta:

  • Struttura in vimini
  • Rivestimento interno in tessuto
  • Materassino traspirante
  • Copri materassino
  • Topponcino
  • Lenzuola
  • Coperta
  • Riduttore
  • Carrello in legno con ruote
Cestina montessoriana
Foto tratta dal centro nascita Montessori

A cosa serve?

I primi giorni di vita sono un turbinio di emozioni, la famiglia deve ripristinare nuovi equilibri e per fare questo sarà necessario un notevole investimento di pazienza. Il vostro cucciolo passerà moltissimo tempo fra le braccia di mamma e papà perché avrà la necessità, fisica ed emotiva, di non perdere quel contatto vitale che aveva nel grembo materno.

Tuttavia, se è vero che gran parte del tempo lo passerà a stretto contatto con voi, è anche vero che ci saranno dei primi timidi momenti nei quali se ne starà disteso nella propria culla, per riposare e guardare il mondo.

La cestina montessoriana è il primo luogo che il vostro bambino abiterà, immaginatela come fosse una “casa nella casa”, un luogo accogliente e avvolgente nel quale sentirsi al sicuro anche se non si trova fra le braccia della mamma.

Questa cestina verrà utilizzata non solo nei momenti di riposo, ma anche durante la veglia quando tutto vispo osserverà il mondo che lo circonda, provando a interagire con esso e creando così un primo importante legame.

La comodità della cestina è che può essere spostata nei vari luoghi della casa permettendo al bambino di conoscere il nuovo ambiente da una posizione sicura che lo faccia sentire protetto. Dalla cestina potrà osservare i vostri movimenti, ascoltare i rumori della casa, familiarizzare con le vostre routine e divenire parte di esse.

Fino a quando si può usare?

Tendenzialmente la cestina può essere usata per i primi 2/3 mesi e fino ai 5, tuttavia questo dipenderà dalla dimensione del bambino.

Quando il bimbo sarà più grandicello e si mostrerà interessato al movimento autonomo e all’osservazione dell’ambiente che lo circonda, la cestina potrà essere poggiata sul tappeto gioco e, con gradualità, potrete portarlo fuori da essa così da permettergli di perlustrare e vivere lo spazio intorno.

La cesta fornirà anche uno stimolo, poiché il bimbo proverà ad appendersi per uscire… che ventata di autonomia per un cucciolo tanto piccolo!

Ma come può favorire l’autonomia, se costringe il bambino in un luogo così stretto?

Tempo fa lessi un bellissimo post di UPPA che recitava così:

“il contatto crea indipendenza”

Il principio credo sia proprio questo, per permettere al bambino di sentirsi libero nell’esplorazione, bisogna farlo sentire al sicuro. Vi faccio un esempio (sapete che a me piacciono tanto!):

Immaginate di dover fare un salto a circa un metro di altezza dal suolo. Darvi lo slancio partendo da un terreno solido e largo, vi farà sentire sicuri e vi darà tutto lo spazio e la stabilità che serve per spiccare il salto.

Farlo invece da un terreno instabile, scosceso e stretto vi farà avere paura e il vostro salto probabilmente sarà incerto.

Per i bambini il discorso è proprio questo, ricordate che provengono da un ambiente (l’utero materno) stretto e avvolgente e, ahimè, impossibile da ricreare. Permettere quindi una buona via di mezzo, garantirgli un ambiente avvolgente e stabile nel quale sarà contenuto per tutto il tempo necessario, gli farà capire che è  sostenuto e libero di poter andarsene quando si sentirà pronto.

Mantenimento e cura della cestina montessoriana

Nulla di diverso rispetto a tutto il resto della biancheria del neonato. Scegliete tessuti naturali e traspiranti, preferibilmente bianchi o comunque dai colori tenui.

Lavateli con detergenti naturali e soprattutto che non abbiano profumo: l’unico odore che il bambino vuole sentire, è quello della sua mamma.

Da quando il metodo Montessori è diventato una moda, ci sono stati molti vantaggi ma anche molti svantaggi. Spesso i suggerimenti di questa grande pedagogista vengono fraintesi e travisati, questo è il caso della cestina montessoriana, tacciata come limite all’autonomia, quando a dire il vero è esattamente il contrario!

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